Terzo e ultimo tentativo di creare blog, ci riuscirò? Vi racconto il mio pazzo mondo!! SIETE TUTTI INVITATI! Buon divertimento!!

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giovedì, 01 maggio 2008
Il Passato

E' una curiosa creatura il passato
Ed a guardarlo in viso
Si può approdare all'estasi
O alla disperazione.

Se qualcuno l'incontra disarmato,
Presto, gli grido, fuggi!
Quelle sue munizioni arrugginite
Possono ancora uccidere!


(Emily Dickinson)

Postato da: LaNinfaLaura a 12:09 | link | commenti (2)
poesie

martedì, 29 aprile 2008

Chi mi conosce bene sa che io ho una vera e propria fissazione per i compleanni : me li ricordo tutti e sono sempre la prima a telefonare, mandare messaggini, cartoline o bigliettini per fare gli auguri!! E ovviamente adoro riceverli nel giorno del MIO compleanno...

Inizio questa sorta di rubrica con i 60 anni di mio zio Aldo. Li ha compiuti il 14 aprile ma abbiamo festeggiato soltanto domenica(una festa a sorpresa riuscita male dato che appena è arrivato a casa io gli ho detto AUGURI!)quindi tanti auguri a lui e la torta ovviamente anche a me!!Ne ho mangiata tantissima,non mi contengo mai!! Mi alzo sempre da tavola con la faccia nauseata e il desiderio intenso di due dita in gola!! Ma poi digerisco tutto.. il mio stomaco è abituato!!

Al prossimo compleanno...il mese di maggio è veramente prolifero!

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Postato da: LaNinfaLaura a 13:55 | link | commenti (1)
compleanni

Tutti al mare...

Ero nella mia disordinata camera perugina intenta a decidere il vestiario da infilare nella valigia – alla fine ho optato per “l’impallottolamento” della parte superflua del mio guardaroba – per i miei dieci giorni in Puglia = a Oria = a casa mia!Quando… Improvvisamente:
TRUUUUM TRUUUUUM TRUUUUUM (vibrazione del mio telefonino!)
-         Pronto- dall’altro lato della linea una distinta voce da uomo, con un accento strano… Chi sarà?
-         Ciao,ho trovato il tuo numero nel bagno di un autogrill… ehm sono un po’imbarazzato ma sotto c’era scritto POMPINI DI LUSSO e la cosa mi ha alquanto incuriosito… - Pausa:
-         Antonio sei tu?-
-         Antonio?!… no,avevo sospettato potesse essere uno scherzo.. Quindi non è vero che fai…?-
-         Si, quando vuoi. Sono la migliore,dicono-
Risata di entrambi. Era Antonio = attuale datore di lavoro, compare e caro amico di mia sorella = componente fondamentale della mia comitiva di Oria , comitiva che ha assistito ,e ancora assiste, al passaggio di molte persone,perlopiù coppie e spesso è testimone di “scoppiamenti”, da sempre composta dal quartetto BASE Antonio e la sua donna Antonella(con l’aggiunta dei frutti del loro amore) , Paola(mia sorella)e il fidanzato quindicennale Cosimino (il mio adorato e asessuato cognato!) e … Laura, io ovviamente, con la mia “presenza a tratti” per motivi logistici! Dopo lo scherzetto Antonio mi ha rinnovato l’invito di mia sorella per la “scampagnata al mare del 25 aprile”dell’indomani!Ero indecisa sul da farsi, mi ha elencato il sole,il mare, la spiaggia, il pranzo ma è riuscito a convincermi soltanto con la frase magica – Dai, ci sono i bimbi!-
 
E così, dopo il viaggio Perugia-Oria, ben 10ore di pullman trascorse a dormire con la testa appoggiata al finestrino( ogni buca NU TUZZU DI CAPU) il corpo contorto e l’osso sacro agonizzante, non mi sono infilata nel mio lettino dormendo per un’intera giornata come sono solita fare, ma sotto la doccia e, dopo una breve ristrutturazione del corpo, ero pronta per la suddetta scampagnata!! E mai decisione nella mia vita( breve si, ma di cazzate ne ho fatte a palate!)è stata più saggia!!
Destinazione:Torre Colimena. Programma: pranzo a base di pesce a casa al mare(risotto alla marinara,ricci, cozze gratinate,cozze noci,tonno fresco sott’olio e versione piccante)patatine fritte e arrosto di carne e salsiccia per i palati meno fini come il mio!Frutta e due chili di gelato artigianale dai mille gusti(ottimo il gelso rosso!!). Ci siamo riempiti la pancia per benino e, increduli di riuscire a camminare ancora, abbiamo fatto una salutare passeggiata verso il mare e le saline,sulla spiaggia. Mare calmissimo, sole caldo, spiaggia deserta.
 
HPIM1731Sono stata bene, ho mangiato alla grande- il che non guasta- ho riso tantissimo e sono andata a letto soddisfatta della giornata indimenticabile trascorsa!!E quindi GRAZIE GRAZIE
 
Ad ANTONIO = che ha dato veramente il meglio di sé! Con il suo umorismo unico! E’comico, autoironico( ed è una delle qualità che piu’ammiro in lui), spiritoso e geniale! Mi ha fatto piegare in due dal ridere..non posso dimenticare l’espressione del suo volto quando ostentava il suo essere uomo tutto d’un pezzo,formale e bravo padre di famiglia davanti al suocero di un suo dipendente e si è accorto di avere un fluido biancastro e disgustoso spiaccicato proprio sotto il colletto, ed è arrossito ancora di più( dato che era già roseo per tutto l’alcool che aveva ingurgitato!) quando è stato proprio il suo interlocutore a togliergli con un tovagliolino pulito i resti di una divertentissima lotta di banane(e tra l’altro ero stata io a fare centro!). In privato poi ci ha detto – Che figura di merda, sembrava sperma di cavallo!- Rido ancora a pensarci!
 
Ad ANTONELLA= sempre dolce nei miei confronti, soprattutto quando mi lascia accudire i suoi stupendi bambini! Durante il pranzo io e mia sorella ci siamo accorte che rideva da sola, per un qualcosa che era ignoto a tutti! Rideva talmente di cuore che non riusciva a spiegarci il perché, finalmente a gesti ci ha fatto capire che Antonio-il suo compagno- beveva inavvertitamente in un bicchiere contenente non solo la birra ma anche un tovagliolo intriso di schifo, sicuramente buttato lì dai suoi pargoli!Abbiamo riso anche noi ma, quando la cosa è arrivata ad Antonio, abbiamo scoperto che in realtà il suddetto tovagliolo era solo una fetta di limone! Lì Antonella ha ammesso di non avere gli occhiali… Eh eh!
A PAOLA = La mia dolce sorellina che rende le mie giornate speciali a priori ma che durante il pranzo ha confermato la sua bravura nelle imitazioni(ineguagliabile quella di Paolino Paperino)! Ha imitato il suo bossmentre,entrando in ufficio la mattina, risponde al suo adulatorio Buongiorno con “Pensa pi tei, per me non è un buongiorno! E ricordati cummà che prima delle 11 non devi rivolgermi la parola!” con occhiali da sole e cartelletta! Poverina la mia picculina fisicamente non poteva rappresentare con il suo metro e poco più i quasi due metri d’altezza del suo compare così ha dovuto ripiegare sui suoi evidenti chili di troppo! E quindi un bel cuscino per la pancia e una sciarpa arrotolata (la mia!) infilata nei jeans per sedere! Quando si è girata,mostrandoci il culone, siamo praticamente morti! L’unico a non ridere era Antonio,chissà perché! Ha avuto coraggio la mia sorellina a mettere a repentaglio il suo stipendio!HPIM1762
 
A COSIMINO= che stavolta mi ha trascurato, sedendosi lontano da sé e quindi non abbiamo potuto coalizzarci contro mia sorella, ma ci siamo scatenati in spiaggia mano nella mano a saltellare come due innamorati da fiaba e poi mi ha preso romanticamente sulle sue forti braccia che,stremate dall’allenamento con la bici, non hanno retto il mio soave peso e mi hanno adagiato brutalmente su una palizzata, ma io ho perso l’equilibrio e ho fatto un volo molto comico finendo con la faccia nella sabbia! Si pensava il peggio(piuttosto..era un tentato omicidio?) ma sono ancora qui..
 
A SIMONE&ALESSANDRO= i miei amati bambini!! Uno di tre anni e mezzo,l’altro di un anno e mezzo.. Due allegri e stupendi bambini che non hanno la minima idea di quanto mi rendano felice ogni volta che li vedo(purtroppo raramente visto che vivo a Pg e non posso seguirli quanto vorrei) e questa volta hanno esagerato!! 
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 Alessandro per la prima volta si è lasciato prendere in braccio da me, che gioia quando gli ho detto “Vuoi venire”? E non ho ricevuto il solito “No” acido e seguente urlo, al mio tentativo di strapparlo dalle braccia della mamma, ma ha proteso le sue braccia e manine perfette nella mia direzione sorridendomi con il suo viso angelico e, mi ha dedicato minuti preziosi della sua vita in cui ho cercato di insegnargli a calciare il pallone,ma non reagiva,se la rideva e basta! E per la prima volta ha anche pronunciato il mio
nome,ha detto AUA si,si AUA= LAURA(e non  acqua va bene??!!)e volevo piangere.. HPIM3294
E poi l’ometto Simone, sempre più bello(nonostante assomigli al padre!),questa volta sfoggiava con classe un paio di ray ban e la sua bicicletta atala con rotelle,regalo dei compari.Mi chiamava continuamente gridando “Laura,Laura giochiamo a nascondino,io mi nascondo lì dietro?a pallone?a chi arriva per primo là?ai Pauer Rengers?”Mi faceva morire dal ridere perché ancora non ha ben capito che la bici non ha lo stesso funzionamento del triciclo e per fermarsi non deve smettere di pedalare ma frenare, per fare retromarcia non deve pedalare all’indietro ma appoggiare il piedino a terra! E così quando si stampava al muro e non sapeva come comportarsi,scattava l’urlo “Aiutooo,aiutoooo, Lauraaaa mi giri”?,oppure buttava a terra la bici e aspettava che gliela risistemassi nella giusta direzione. E per la prima volta l’ho rimproverato perché si era arrampicato su una cassetta piena di legna e si sarebbe rotto almeno due dentini da latte se non lo avessi preso al volo mentre perdeva l’equilibrio! Mi “ha tenuto il muso”per un po’e si è nascosto dietro un mobile con il labbro inferiore in avanti, non lo aveva mai fatto con me..volevo chiedergli scusa e correre a coccolarlo ma non sarebbe stato educativo,ho resistito e gli ho spiegato il motivo del mio rimprovero!
Ah..è dura l’allenamento per diventare una brava zia!
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E come non citare la new-entry, la coppia SANTINO-PAMELA che ha praticamente organizzato tutta la giornata, non solo mettendo a disposizione la casa ma facendo anche il “lavoro più sporco”: spesa e preparazione del tutto! Un ringraziamento particolare a Santino -bella conoscenza!-, che si è preoccupato che mangiassi(e bè sono così magra..)e che tutto fosse di mio gradimento, che non ha ucciso mia sorella quando gli è caduta addosso sporcandogli i jeans di vino! Grazie anche per avermi buttato sulla sabbia… ma voglio la rivincita!! E i rispettivi amici Dino(chiamto da Simone e poi da tutti noi Dindo) e Nadia che hanno sopportato la nostra esuberanza e aiutato a digerire con un bel caffè a casa dei genitori di lui (perché c’erano i ricci di mare ma nessuno si è ricordato del caffè!!).
Al VINO PRIMITIVO= che non ho potuto gustare a causa della mia “disintossicazione post-erasmus”ma che ha fatto il suo dovere comunque,assieme all’immancabile birra, sul resto dei commensali:allegria,spontaneità,ilarità… mieru mieru mieru là là!
 
Cosa aggiungere, spero ci saranno altre occasioni come queste!
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Postato da: LaNinfaLaura a 00:03 | link | commenti (3)
momenti speciali

sabato, 26 aprile 2008
Oceano mare

“Sabbia a perdita d'occhio, tra le ultime colline e il mare - il mare - nell'aria fredda di un pomeriggio quasi passato, e benedetto dal vento che sempre soffia da nord. La spiaggia. E il mare. Potrebbe essere la perfezione - immagine per occhi divini - mondo che accade e basta, il muto esistere di acqua e terra, opera finita ed esatta, verità - verità - ma ancora una volta è il salvifico granello dell'uomo che inceppa il meccanismo di quel paradiso, un'inezia che basta da sola a sospendere tutto il grande apparato di inesorabile verità, una cosa da nulla, ma piantata nella sabbia, impercettibile strappo nella superficie di quella santa icona, minuscola eccezione posatasi sulla perfezione della spiaggia sterminata. A vederlo da lontano non sarebbe che un punto nero: nel nulla, il niente di un uomo e di un cavalletto da pittore”
 
Apro le danze con il mio scrittore e con il mio libro preferiti :
OCEANO MARE di Alessandro Baricco
 
Ho conosciuto questo splendido romanzo attraverso una mia cara amica e “compagna d’Erasmus”: Annalaura. Non smetterò mai di ringraziarla per avermelo consigliato e ricordo con piacere tutte le bellissime conversazioni che sono scaturite da un tale capolavoro della letteratura italiana.
Oceano Mare è uno dei pochi libri che ho letto due volte. La prima volta l’ho divorato in una sola giornata, catapultandomi nella splendida Locanda Almayer dove è ambientato e dimenticando il mondo reale per ore intense, in compagnia di personaggi “fantastici” ma verosimili allo stesso tempo: la dolcissima Elisewin e il suo fedele Padre Pluche, il romantico professore Bartebloom e il singolare pittore Plasson, i bambini della recepsion, la sensuale Ann Deverià e il misterioso Adams… Quasi reali e,come tutti noi,pieni di problemi, paure, sentimenti, desideri, speranze, dubbi. E leggendo, o meglio viaggiando fra quelle righe( perché il libro per me è sempre un viaggio),non solo ho ritrovato dei miei stati d’animo, pensieri, momenti di vita,ma ho anche apprezzato tantissimo gli spunti che mi ha dato per riflettere su tutto quello che di più bello mi circonda e che spesso do semplicemente(terribile!)per scontato.Come il mare, che da sempre ho considerato stupendo e romantico ma che adesso per me ha assunto anche una componente magica. Ma non solo il mare…
“Sapete è geniale questa cosa che i giorni finiscono. E’ un sistema geniale. I giorni e poi le notti. E di nuovo i giorni. Sembra scontato, ma c’è del genio. E là dove la natura decide di collocare i propri limiti, esplode lo spettacolo”
Nella prima parte del libro c’è una bellissima presentazione dei protagonisti: ogni personaggio è un’opera d’arte ben riuscita, tante volte ho cercato di eleggere il mio preferito, ma proprio non riesco a sceglierne uno, devo proprio?Li adoro tutti:ciascuno proveniente da un mondo tutto suo, che si ritrova a scontrarsi-incontrarsi con il diverso,con l’altro in questa locanda sospesa in una sorta di etere, in cui in realtà non esiste il tempo, né lo spazio, né il luogo.Ogni ospite ha un proprio conto in sospeso, chi con l’amore, chi con la vendetta, chi con la malattia:con la vita insomma e con la ricerca che si fa quotidianamente per capire qual è il senso che vogliamo,possiamo, dobbiamo dare alla nostra esistenza.
“ Volevo dire che io la voglio,la vita, farei qualsiasi cosa per poter averla, tutta quella che c’è, tanta da impazzirne, non importa, posso anche impazzire ma la vita quella non voglio perdermela, io la voglio, davvero, dovesse anche fare un male da morire è vivere che voglio. Ce la farò vero?”
Ed è bello essere testimoni di un così ben riuscito intrecciarsi di gente, esperienze di vita, sentimenti. E un’inguaribile romantica come me non poteva che commuoversi davanti all’espediente più eccitante degli incontri: due persone diverse se non addirittura opposte che si amano e si appartengono sin dal primo momento in cui i loro occhi si incrociano e che si completano in una delle più belle scene di
sesso,amore, carezze(non so definirla!) che abbia mai letto…
“Forse il mondo è una ferita e qualcuno la sta ricucendo in quei due corpi che si mescolano”
E suggerisco la lettura,anche preso singolarmente,del “Ventre del mare”,il capitolo meglio riuscito,a mio parere. Emozioni fortissime mi ha suscitato questa parte cruciale e centrale del libro in cui per protagonista vi è una zattera stracolma di uomini che lottano disperatamente e con ogni mezzo contro l’infinito del mare per salvarsi,sopravvivere, ma a che prezzo! Brividi,disgusto, amarezza, paura,compassione, pietà, stupore,sconcerto e tanto altro ho provato nel leggere questo capitolo crudo,duro, fin troppo esplicito ma che davvero fa riflettere ed emozionare.
 “ E davvero salvato è solo colui che non è mai stato in pericolo. Noi non saremo mai più salvi. E quel che abbiamo visto rimarrà nei nostri occhi, quel che abbiamo fatto rimarrà nelle nostre mani,quel che abbiamo sentito rimarrà nella nostra anima. E per sempre, noi che abbiamo conosciuto le cose vere, per sempre noi figli dell’orrore,per sempre, noi reduci del ventre del mare,per sempre, noi saggi e sapienti, per sempre - saremo inconsolabili.”
Nella fine del romanzo ogni personaggio viene descritto singolarmente nei “Viaggi di ritorno”con sottile riferimento ai famosi nòstoi degli eroi greci(in primis Odisseo ovviamente) cuciti sulla storia di ogni singolo protagonista,raccontati ognuno in modo diverso per ben modellarli a ogni singola personalità dalle mille sfaccettature di tutti gli ospiti della locanda.

“Un pretesto per tornare bisogna sempre seminarselo dietro, quando si parte.”

Ad ogni personaggio il proprio destino, seppur non idilliaco come ci si aspetta da un semplice romanzo. Appunto, Oceano Mare non è un semplice romanzo. Baricco dà uno schiaffo a tutto quello che c’è di banale e stupido attorno a noi e soprattutto al finto “buonismo”. Illusioni,false speranze,soluzioni accomodanti, che ci ostiniamo a sbandierare come principi fermamente sostenuti per non accettare le debolezze,le atrocità, i difetti della natura intrinseca dell’uomo(eppure la cronaca nera dovrebbe farci aprire gli occhi!) Così il vero amore non è quello eterno -e tutti vissero felici e contenti -delle favole ,ma ugualmente intenso e importante anche se “limitato” a un’unica notte indimenticabile. E non sempre l’uomo è disposto a porgere l’altra guancia (lungi da me l’essere blasfema) , ma molto spesso è più “naturale”continuare a odiare piuttosto che perdonare,è più rassicurante coltivare(e ahimè attuare) la vendetta piuttosto che attendere un utopico trionfo della giustizia… E il sogno che rincorri per una vita intera non sempre si realizza, ma questo non vuol dire che la tenacia e l’ostinazione della corsa non porteranno ugualmente a una gran bella risata, piccolo spiraglio di felicità. Finale inaspettato, che ti lascia dell’amaro in bocca sicuramente..
Poi non è che la vita vada come tu te la immagini.Fa la sua strada. E tu la tua. E non sono la stessa strada. Così... Io non è che volevo essere felice, questo no.Volevo... salvarmi, ecco: salvarmi. Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri. Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente: il dovere, l'onestà, essere buoni, essere giusti. No. Sono i desideri che salvano. Sono l'unica cosa vera. Tu stai con loro, e ti salverai. Però troppo tardi l'ho capito. Se le dai tempo, alla vita, lei si rigira in un modo strano, inesorabile:
e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male. E' lì che salta tutto, non c'è verso di scappare, più ti agiti più si ingarbuglia la rete, più ti ribelli più ti ferisci. Non se ne esce. Quando era troppo tardi, io ho iniziato a desiderare. Con tutta la forza che avevo. Mi sono fatta tanto di quel male
che tu non te lo puoi nemmeno immaginare"

Nonostante abbia letto due volte il libro, mi rimane ancora incompreso il ruolo effettivo del “personaggio della settima stanza”che esce allo scoperto solo nell’ultimo capitolo ma che continua a essere avvolto da un velo di mistero.Ho una mia interpretazione,ma preferisco ometterla. Del resto, anche l’ultimo capitolo del suo “Castelli di Rabbia” è un diverso rispetto al resto del romanzo.
 Ho sempre sostenuto che le cose che mi piacciono di più della vita e che sono equamente in cima sul podio sono : leggere, fare l’amore(l’amore non sesso,sia ben chiaro!),viaggiare e il mare. Dopo aver letto questo libro,sono giunta alla conclusione che Baricco abbia voluto creare attraverso il mare una stupenda metafora sull’animo umano e sulla vita dell’uomo. (E quindi ho scoperto di amare la vita quanto il leggere e il fare l’amore…eh eh)E le parole del prof. Bartleboom me ne hanno dato la conferma:
“Dove inizia la fine del mare? O addirittura: cosa diciamo quando diciamo:mare? Diciamo l’immenso mostro capace di divorarsi qualsiasi cosa, o quell’onda che ci schiuma intorno ai piedi? L’acqua che puoi tenere nel cavo della mano o l’abisso che nessuno puo’vedere? Diciamo tutto in una parola sola o in una sola parola tutto nascondiamo? Sto qui, a un asso dal mare, e neanche riesco a capire,lui, dov’è. Il mare. Il mare.”
 Lo stile di Baricco non è semplice. Non è una lettura per “sotto l’ombrellone”.Meglio essere concentrati,per poter meglio riflettere su ogni minima frase.La narrazione di Baricco è coinvolgente,completa, varia, semplice e complessa allo stesso modo. Ti trasporta in luoghi difficilmente ripetibili. In Oceano mare c’è tutto: dalla filosofia, alla poesia, alla musica, all’arte visiva… ogni singola abitante del monte Elicona “spulciata”per bene.
Concludo con una dimostrazione di quanto ho appena detto:
“E’qualcosa da cui non puoi scappare. Il mare. Il mare incanta,il mare uccide,commuove, spaventa, fa anche ridere, alle volte, sparisce, ogni tanto, si traveste da lago,oppure costruisce tempeste,divora navi,regala ricchezze, non dà risposte,è saggio, è dolce,è potente,è imprevedibile. Ma soprattutto il mare chiama.Lo scoprirai. Non fa altro,in fondo, che questo : chiamare. Non smette mai, ti entra dentro, ce l’hai addosso, è te che vuole. Puoi anche far finta di niente, ma non serve. Continuerà a chiamarti. Questo mare che vedi e tutti gli altri che non vedrai, ma che ci saranno ,sempre, in agguato, pazienti, un passo oltre la tua vita.Instancabilmente,li sentirai chiamare. Succede in questo purgatorio di sabbia. Succederebbe in qualsiasi paradiso, e in qualsiasi inferno. Senza spiegare nulla, senza dirti dove, ci sarà sempre un mare, che ti chiamerà”
A mio parere:fantastico inno al mare, alla vita e ,perché no, anche all’amore. 
SUBLIME.
 
 
 
 
 

Postato da: LaNinfaLaura a 23:59 | link | commenti (3)
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